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imageFauna

La selvaggina è da sempre un piatto tipico molto appezzato e compare nei menu di molti ristoranti.

Il cinghiale è l’animale selvatico più presente nella zona del Chianti. La popolazione dei cinghiali è salita notevolmente dopo l’introduzione di alcune specie importate dalla Romania ca. 50 anni fa. La loro presenza si è estesa su tutto il territorio del Chianti, dove piccoli tratti di bosco si alternano a stupendi vigneti. In tempo di vendemmia i viticoltori proteggono le vigne con reticolati elettrici per contrastare l’azione distruttiva di questi animali. Il cinghiale si può incontrare al crepuscolo, in piena notte o all’alba, quando si muovono tra i loro posti di riposo e le sorgenti d’acqua. Gli adulti maschi, solitamente, conducono una vita solitaria, mentre le femmine e i loro cuccioli formano dei branchi.

Tra le varie specie animali che popolano i boschi e i campi del Chianti si possono riconoscere: caprioli, lepri, istrici, scoiattoli, tassi, donnole, faine, volpi e molte altre ancora.

Gli istrici vivono in tutto il territorio del Chianti. Sono animali notturni di rara bellezza. Le impronte dell'istrice si possono osservare vicino alle aiuole d’iris. Il bulbo di questo fiore è il loro pasto preferito. Si consiglia di fare molta attenzione ai loro aculei che sono forti ed acuminati. Gli aculei di un istrice trovato morto sulla strada possono forare le gomme dell’auto.

I rettili, cosi come gli anfibi, sono specie protetti. Si possono avvistare vari tipi di serpenti e, solitamente, dopo un incontro infelice con una macchina. I serpenti sono facilmente distinguibili per la loro lunghezza, i colori brillanti (spesso verdastri, gialli o neri) e lo spessore sottile. Le vipere invece sono di colore misto grigiastro/nero, sono meno lunge e hanno una testa triangolare. Preferiscono luoghi rocciosi e sono molto timide, il che rende un incontro poco probabile. Sono sorde e avvertono la vicinanza d’altri animali o persone solamente tramite le vibrazioni del suolo. Il suo morso velenoso è molto pericoloso e quindi è consigliabile la massima prudenza e attenzione.

Tra gli uccelli più comuni ci sono fagiani, storni, rondini, passerotti, merli, tortore, piccioni e pettirossi, ma può anche capitare di vedere rapaci come falchi e poiane, e (di notte) sentire l’usignolo o il caprimulgo.

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Ultimo cambiamento: 24. 04. 2008