FloraLe orchidee selvatiche sono un capitolo a parte, sia per il loro carattere esotico, sia per le varietà particolari. Alcune hanno un aspetto cosi modesto che sono difficilmente avvistabili (”Ophrys”), altre purtroppo splendono cosi nella loro maestà (”Fior di Legna”) che sono raccolte, sebbene protette dalla legge e dalla convenzione di Ginevra.
La stagione della fioritura inizia ad aprile/maggio, e le prime a fiorire sono la ”Orchis Purpurea”, seguita poi dalla ”Ophrys” (chiamata comunemente ”Fior di ape”), ”Orchis Mascula” e ”Himantoglossum Hircinum” per finire a giugno con la ”Anacamptis Pyramidalis”. Molte di loro crescono spontaneamente lungo i bordi delle strade.
Ovviamente ci sono anche altri fiori e piante degni d’attenzione, e visitando la zona a piedi od in bici, si possono notare le differenti specie che vivono tra il fondovalle e i crinali. Alcuni fiori nascono sui crinali alti dei boschi (Digitalis, Ciclamini) ed altri nel fondovalle e nei campi (Calendula, Papavero, Borragine, Fiordalisio Azzurro, Nigella ed altri). Altre variazioni dipendono dal clima mite chiantigiano: l’Erica in Europa del Nord è una pianta bassa e viola, mentre qui è un ampio cespuglio con dei fiori bianchi.
Ci sono altre piante definite umili, un tempo utilizzate come foraggio per gli animali, come Veccia, Cicerchia e Trifoglio che appartengono alla famiglia delle leguminose e possiedono un’infinità di forme e con diverse colorazioni dei fiori. La Ginestra, segno di primavera con il suo profumo intenso e fiori gialli, è stupenda da osservare. Si deve ricordare di prestare attenzione al "succo" della ginestra perché è tossico e può provocare l’irritazione della pelle.
Naturalmente non dobbiamo dimenticare l’Iris che è il simbolo della Toscana e qui conosciuto con il nome di ”Giaggiolo”. L’iris sta diventando una specie sempre più rara perché delizia preferita degli istrici, però è ancora possibile ammirarla nella sua varietà selvatica viola/azzurra lungo i bordi delle strade.
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Ultimo cambiamento: 20. 05. 2008