Natura e paesaggioLa metà del territorio chiantigiano è costituito da bosco che è un fatto sorprendente per molti visitatori. Il bosco, nel Chianti, è da sempre stato utilizzato e gestito dagli abitanti, come fonte di approvvigionamenti di prodotti a crescita spontanea. I pastori ci portavano le greggi a sfamarsi e i contadini raccoglievano i prodotti naturali (legna, castagne, funghi, frutti, ecc.).
Per quanto concerne la coltivazione dei terreni, è interessante segnalare che prima del metodo utilizzato in questo periodo(monocultura a viti od olivi), sino alla metà del novecento era praticata una coltivazione promiscua. Questo significava coltivare più prodotti nello stesso campo che era organizzato a terrazze fatte con muri in pietra ed a secco (oggi protette da vincoli paesaggistici). Tra gli ulivi si trovavano file di viti, alberi da frutta e di salice (utile per legare le viti), ortaggi e anche piccoli appezzamenti di grano e foraggio.
Questo ecosistema biologico molto equilibrato è per lo più scomparso, però sopravive ancora (in miniatura) nell’orto che è tuttora l’orgoglio del contadino toscano. Qui si può ancora ammirare delle viti legate con i salici e sistemate ”a campanello”, delle piante d’erbe aromatiche, ortaggi, fiori e ulivi, tutto coltivato ed ordinato con molta cura e passione e con una naturale sensibilità estetica.
© 2007 chiantistorico.com
Sito ufficiale Pro Loco
Castellina in Chianti,
Gaiole in Chianti e
Radda in Chianti.
Ultimo cambiamento: 24. 04. 2008