Alfonso Sderci
Origine del nome: Secondo Silvio Pieri il toponimo Ama deriva dal nome personale etrusco “Ama” rimasto, forse per la sua semplicità fonetica, invariato fino ad oggi.
A giustificazione di quanto precede ci sono vari ritrovamenti archeologici del Tracchi, risalenti ad epoca etrusca, nonché quello citato a pag. 253 della Carta Archeologica Provinciale, consistente in una” tomba a ziro contenente un corredo di bronzi”, che viene fatta risalire all’età del ferro (iniziata nel 900 a. C. ).
Trattasi evidentemente di un insediamento etrusco di epoca arcaica (600 a. C.) che si discosta da quelli della valle del Clante, ai quali appartiene la vicina Adine (dall’etrusco Atnas), risalenti al 300 a. C.
Notizie storiche: La prima citazione storica di Ama non si ha che nel 998 d. C. Nel periodo intercorrente, l’insediamento etrusco di Ama subì certamente tutte le vicissitudini degli altri mansi etruschi.
Nel I° sec d. C. venne usurpato da un legionario romano che era arrivato in Chianti percorrendo la variante della Cassia chiamata Adrianea, che passava dalla dirimpettaia Vagliagli. Nel VI° sec. divenne preda dei Longobardi e loro alleati, per poi far parte del patrimonio in Chianti del Marchese Ugo di Tuscia, rappresentante in Toscana del Sacro Romano Impero.
E’ costui, che nel 970 aveva fondato l’Abbazia di Marturi (Poggibonsi) , ed in un atto rogito nel 998 (Repetti) le donò 150 poderi (Flower) per lo più nella Val d’Elsa e pochi nel Chianti fra i quali, Monteraponi- Villa di Gai (Gaiole?)- Luco (Monteluco di Lecchio)- Gittori ed Ama.
Non si sa in quale epoca ed in quale modo, alcuni di detti possessi e più precisamente i Castelli di Monteluco di Lecchio e di Ama ritornarono disponibili all’ Imperatore che li concesse in vassallaggio a Diotisalvi da Cacchiano, famiglia collegata ai Ricasoli con vincoli di parentela e vassallaggio. Ma ce ne danno la conferma (Casabianca) due concessioni degli imperatori a favore rispettivamente:
Anno 1197 da parte di Enrico VI a favore di Ranieri di Berlingeri 5 Ag. 1210 da Ottone IV ai figli del suddetto, Alberto ed Ugo. Ambedue con la seguente formula: ”doniamo ad essi ed ai loro legittimi eredi, in perpetuo, ogni diritto giudiziario che fin qui avevamo sugli uomini di Moriano (?) e di altri loro castelli, cioè Ricasole, S. Martino a Stella (Stielle), Campi, Monteluco e Caciaia. Come pure ogni diritto che avevamo su di un certo suo fedele, chiamato Drudolo (di Diotisalvi) da Ama. Quindi Drudolo da Ama, era già vassallo dell’Impero per il Castello di Ama, prima di diventarlo dei nuovi padroni Ricasoli.
Quanto precede conferma una notizia fornitaci dallo storico Alessandro Boglione, circa impianti viticoli messi in opera in anni precedenti al 1197 in alcune loro proprietà in Ama, da Diotisalvi da Cacchiano e da ” Chianti” di Guarnellotto dei Mezzolombardi da Tornano. Detti Mezzolombardi avevano proprietà in Tornano, Campi, Monteluco. Ama, Adine e S. Polo.
Ritornando ai “Da Cacchiano” vorrei cercare di chiarire la loro posizione. Per la prima volta appare nelle citazioni (da me reperite) un Diotisalvi da Cacchiano, (ed i discendenti Drudolo- Diotisalvi-Ruggiero ecc.) vassallo dell’imperatore, per poi nel 1197 diventare vassallo dei Ricasoli. Ma nella concessione dell’Impero viene chiamato “un fedele di Ranieri” e quindi, visto che quest’ultimo era un condottiero imperiale, sarà stato un suo capitano del quale si doveva fidare. Il Flower dice che era un parente minore dei Ricasoli, facente parte della Consorteria dei Ricasoli Firidolfi. Il Repetti li considera, forse a torto, Ricasoli veri e propri. Comunqe era una famiglia potente con molti possessi anche al di la del confine senese. (Vedi ricerca su Lecchi). Riporto qui a seguito alcune citazioni che riguardano il loro rapporto con Ama.
Il 23 Dic. 1219, Diotisalvi di Drudolo di Ruggiero da Cacchiano, cedette per 80 lire senesi al Monastero di Coltibuono metà dei propri effetti nel Castello di Ama.
Il 2° lug. 1287 Salvi, giudice, figlio di Drudolo da Monteluco a Lecchio , assegnò una rendita perpetua di soldi 30 annui a favore della chiesa di S. Lorenzo ad Ama.
Il 15 Dic. 1299 con un istrumento rogato in Firenze, Ciampolo di Mess. Salvi di Drudolo da Monteluco a Lecchio, confermò per 29 anni il fitto di un suo podere che aveva nel popolo di S. Lorenzo ad Ama.
La Chiesa di San Lorenzo ad Ama è menzionata per la prima volta negli elenchi delle Decime della Pieve di S. Polo nel 1277 e 1303.
Nel 1427 (Carta Archeologica), la popolazione di Ama era di 25 persone divise in 3 fuochi (famiglie).
Alla metà del XVI° sec. , la proprietà dei Ricasoli e dei Da Cacchiano in Ama si era frazionata poiché in un censimento menzionato dalla carta Archeologica Prov., il territorio della Pieve di San Polo, comprendente anche Ama ed Adine era distribuito nelle mani di 23 proprietari mentre l’indice di appoderamento era di appena 54 nuclei.
Nell’anno 1773, Ama aveva perduto il castello ma aveva acquisito una magnifica Villa rinascimentale, ove soggiornò il Granduca di Toscana Leopoldo di Lorena durante una sua visita di ispezione del Chianti.
Come dice nei suoi Diari, trovò Ama in possesso delle famiglie Pianigiani- Montigiani e Ricucci che “sono le più forti di tutto il Chianti “ e descrivendo il paesaggio dice che ”…intorno al Castello di Amma vi sono le colline e valli più belle di tutto il Chianti, coltivate a meraviglia.”
Nell’articolo del De Simonis sul 5° Quaderno del Centro studi si apprende che i cosi detti Blasoni popolari di Ama, coniati dalla rivale Lecchi erano Albania, per il paese e Topi per i suoi abitanti. Di contro Ama rispondeva deridendo Lecchi che chiamava Parigi ed i suoi abitanti Gatti.
Consultando i censimenti dei testi del Repetti e Casabianca, si apprende che La Pieve di San Polo in Rosso e l’annesso territorio della diocesi di Fiesole comprendente Ama, Adine e Casanova di Ama aveva la seguente popolazione:
1551- ab. 249 1745- ab. 426 1833- ab. 490 1936- ab. 565
Autori consultati: Silvio Pieri- Emanuele Repetti- Antonio Casabianca- Raimond Flower- Carta Archeologica Prov. Siena- Cammarosano/Passeri
Alfonso Sderci
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Ultimo cambiamento: 24. 04. 2008