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Activities in Radda in Chianti: Itinerary 2

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Volpaia Santamaria-Novella 10,5 km

Da Radda in direzione di Firenze arrivati in fondo alla discesa si gira a destra dopo un chilometro e mezzo ca. incontriamo un incrocio con molte indicazioni, la principale (un grande cartello blu) sta ad indicare Volpaia; è questa la direzione da prendere a destra.Prima si scende poi si incomincia a salire mantenendosi sempre a destra.

Il panorama è uno dei più belli che abbia il Chianti; salendo per la collina per circa 4,5 km. troviamo un piccolo gioiello medioevale: Volpaia. La “Curte et Castello di Volpaia” è ricordato per la prima volta in un documento del 1172. Negli anni a venire il paese verrà menzionato come uno dei centri più importanti della “Lega del Chianti” all’interno del comprensorio di Radda.

Il castello possedeva una cinta muraria a forma ellittica dalla quale si elevavano torri di difesa a pianta quadrangolare. Oggi si possono ancora vedere buoni tratti delle mura, una delle torri minori (sede di enoteca) e la chiesa di Sant’Eufrosino detta la Commenda, stupenda architettura di ordine Brunelleschiano.
Da Volpaia proseguendo attraverso il paese si prende la strada bianca che sale verso i monti, il percorso da questo momento diventa sterrato ma vale la pena concluderlo. Proseguiamo attraverso i boschi fino a raggiungere un bivio in cui troviamo l’indicazione per Castelvecchi giriamo a sinistra e da qui si incomincia a scendere sempre circondati da meravigliosi boschi di querce, castagni, abeti, ginestre.

La natura si è mantenuta pressochè intatta dovunque ed è soprattutto qui nei boschi che ritroviamo una dimensione di grande equilibrio.

Lungo la strada si incontrano poderi incantevoli i cui nomi possono aiutare a mantenersi nella giusta direzione: Villalmonte, Montanino, Casa del Pievano, Croce di Bracciano, Casa Balza. Dopo questo podere ci troviamo di fronte a Castelvecchi grande abitato di cui si hanno poche notizie storiche. Si sa solo per certo che nell’XI secolo il luogo era dominato dai signori di Monterinaldi e che il significato del suo nome non deriva da un vecchio Castello ma dalla presenza della famiglia Vecchi che ne fu proprietaria almeno nel XVIII secolo, donde l’attuale Castel de’ Vecchi. Proseguiamo e subito sotto incontriamo la bellissima Pieve di Santa Maria Novella. La chiesa è ricordata per la prima volta in una pergamena del 1010 mentre l’apice della sua potenza economica si ha ad iniziare dal XII secolo quando suscitò l’attenzione di alti prelati che ambirono a divenirne i pievani: ricordiamo fra gli altri Giovanni Colonna protettore del Petrarca. La chiesa ha subito un completo rifacimento nei primi decenni dell’ottocento che ha alterato le strutture della pieve; difatti solo le archeggiature che separano le tre navate poggiano ancora sui sostegni originali e il perimetro della chiesa coincide con quello romanico, mentre le absidi minori sono un’invenzione moderna come d’altro canto anche il campanile è un rifacimento ottocentesco che poggia sulla base di quello romanico. L’elemento emergente nella Pieve è sicuramente la decorazione plastica dei capitelli fatto inconsueto per le Pievi del Fiorentino. L’itinerario si chiude con la visita alla Pieve, proseguendo sulla stessa strada si giunge nuovamente sulla strada principale che riconduce a Radda.

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Last change: 24. 04. 2008